Libretto impianto

Dal 15 ottobre 2014 è obbligatorio dotarsi e compilare il nuovo libretto di impianto per tutti gli impianti termici.

COSA C'È DA SAPERE SUL NUOVO LIBRETTO DI IMPIANTO?

Il libretto di impianto, reso obbligatorio dal recepimento delle singole regioni, del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 APRILE 2013, n. 74 (Regolamento sul controllo e la manutenzione degli impianti di climatizzazione).

 

Il decreto definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo,   manutenzione   ed   ispezione   degli   impianti   termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, sia pubblici che privati.

Libretto impianto regione Lombardia

Libretto impianto regione Piemonte

Guida rapida periodicità e manutenzione caldaie Regione Lombardia

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chi è il responsabile dell'impianto

Il  resposnabile dell'impianto ha il compito secondo l’ Art. 6 del D.P.R. 74/2013 è resposnabile della conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva, in sostanza deve rispetatre la periodicità delle manutenzioni e far mantenere a tecnici abilitati l'impianto in buone condizioni.

 

Il responsabile dell'impianto (ai punti 19 e 24  dell’ All. A  del d.lgs. 192/2005) per potenze inferiori ai 35kW è l’occupante a qualsiasi titolo  o il  proprietario o l’amministratore, quindi anche l'inquilino se occupa i locali e utilizzia l'impianto, non è mai e non potrà mai essere l'idraulico o il manutentore

come va complato il libretto

Quando viene installato un nuovo impianto termico oppure, per gli impianti già esistenti, al momento del primo intervento utile di manutenzione ordinaria, anche su chiamata, effettuato da personale abilitato. Per interventi di manutenzione si intendono "le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose".

 

 

Nel primo caso vale a dire di installazione normalmente il servizio essendo obbligatorio e sotto la resposnabilità dell'installatore, lo stesso lo prevede prezzo del lavoro,  se invece lo stesso deve essere compilato dal manutentore anche in fase di prima accensione, dovrà essere riconosciuto il costo all'azienda manutentatrice con eventuali contributi regionali o provinciali, se passato almeno un anno dall'installazione. 

chi deve compilarlo

La compilazione del libretto è a cura del responsabile dell’impianto. In fase di compilazione del libretto sono richiesti anche i dati tecnici dell’impianto trascriverdo sulla prima pagina i dati identificativi dell’impianto e del responsabile e consegnarlo all'installatore (se si tratta di un nuovo impianto) o al manutentore (qualora si tratti di un intervento di controllo o manutenzione), i quali provvederanno alla compilazione.

 

N.B. Le singole regioni potrebbero aver deliberato la modifica di una o più pagine del modello nazionale. Il responsabile dell’impianto deve farsi carico della conservazione del libretto. Si ricorda che in occasione dell’entrata in vigore del nuovo libretto di impianto anche il vecchio libretto va conservato.

la compilazione

Il libretto è stato pensato per tutti gli impianti di climatizzazione, le caldaie, le pompe di calore, stufe, caminetti, condizionatori ecc.; è unico (a secondo delle regioni) ma composto da più schede che vanno compilate in relazione al tipo di impianto, ma solo quelle che servono.
Per ogni sistema edificio/impianto, di norma, va compilato un solo libretto di impianto in modo da stabilire un legame univoco tra edificio e codice di impianto che sarà attribuito dal catasto regionale degli impianti termici, attenzione Regione Lombardia, in caso di apparecchi non accumunati da u solo sistema di distribusione, ogni apparecchio avrà il suo libretto.


Una volta compilato il libretto l’installatore (o il manutentore) provvederà a inviare i dati al catasto regionale di riferimento e a farsi consegnare un codice catastale per ogni impianto da apporre sul libretto (sopra il frontespizio di ogni pagina); quest'ultimo sarà poi consegnato al responsabile dell’impianto che dovrà conservarlo e presentarlo in occasione di successivi controlli o manutenzioni.
Il responsabile dell'impianto ha infatti l'obbligo per legge di affidare i controlli periodici obbligatori e le eventuali manutenzioni a imprese abilitate.

che cos'è il catasto regionale e che funzioni ha

A cosa serve il catasto regionale degli impianti termici?
Il catasto degli impianti termici, al servizio di cittadini, operatori del settore e Autorità competenti, raccoglie gli adempimenti degli obblighi amministrativi legati alla normativa vigente per le attività di installazione, manutenzione e ispezione sugli impianti termici.

Il catasto è su base regionale, controlla la regolarità delle operazioni di manutenzione e verifica degli impianti termici, grazie all’attività dei professionisti e il concorso di enti locali, provincie e comuni. Nato per la manutenzione e il controllo delle caldaie, con il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74* la sua attività è stata estesa agli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici (edilizia pubblica e privata).

Ogni regione si dota del suo Catasto degli impianti termici, che si occupa, tra le altre cose, anche dei Libretti di impianto.

 

*”Il presente decreto definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, nonché i requisiti professionali e i criteri  di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi cui affidare i compiti di ispezione degli impianti di climatizzazione.”

cosa sono i controlli periodici di efficienza energetica

I controlli periodici di efficienza energetica sono controlli che attestano il grado di efficienza degli impianti fissi, sono obbligatori su impianti di climatizzazione invernale (generatori a fiamma) di potenza utile nominale uguale o maggiore a 10 kW e di climatizzazione estiva/invernale di potenza utile nominale uguale o maggiore a 12 kW.


I rapporti di controllo devono essere compilati e rilasciati obbligatoriamente in occasione degli interventi di manutenzione;

  1. secondo quanto disposto dalle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione delle macchine;
  2. secondo quanto disposto dalle istruzioni tecniche del libretto per l’uso e la manutenzione dell'impianto, rilasciato dall'intallatore;

oppure durante interventi di riparazione e manutenzione straordinaria; in ogni caso occorre rispettare.

 

Per quanto riguarda i "limiti degli intervalli di potenza, riferiti alla potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto", si precisa che per "stesso impianto" si intende che la somma delle potenze delle apparecchiature va effettuata solo quando le macchine siano al servizio dello stesso sottosistema di distribuzione (per esempio più macchine che servono lo stesso circuito idronico, o lo stesso sistema di canalizzazioni per aria) di potenza complessiva uguale o superiore ai 12 kW. Per i singoli apparecchi con potenza inferiore a 12 kW non si compilano pertanto i rapporti di controllo di efficienza energetica. Verificare anche in questo caso che le singole regioni non abbiano deliberato diversamente come la Lombardia.

periodicità manutenzioni obbligatorie

Per prima cosa bisogna differeri e capire di quale peiodicità si tratta, ogni regione, tuttvia ha un proprio tempo massimo.

 

Ma bisogna ricordare che il periodo massimo previsto dal D.P.R. 74/2013, poi rcepito per ogni provincia cone periodicità anche diverse, è un tempo appunto massimo, che deve essere applicato solo se:

  • non vi è riportato nel libretto di uso e manutenzione dell'apparecchio altra indicazione o questo non sia più recuperabile;
  • non vi siano altre indicazioni nel libretto di uso e mantenzione dell' impianto, rilasciato dall'installatore;
  • se non vi siano altre indicazioni da parte del manutentore.

      In tutti questi casi la periodicità può essere ristretta e si demanda in ogni caso ad ogni regione, Lombardia, Piemonte.

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